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La geologia delle immagini

Stratificazioni e trasformazioni

Davide Fioretta Falky racconta la sua esperienza artistica attraverso un processo creativo fatto di stratificazioni e di trasformazioni continue. L’arte per lui è espressione della complessità umana e urbana: ogni sua opera nasce come un viaggio profondo tra emozioni, memorie e riflessioni sull’umanità e il mondo contemporaneo. In questa narrazione, la città diventa teatro e materia, attraverso uno sguardo che fonde pittura, materia e racconto emotivo.

La scoperta come motore creativo

La scoperta è il fulcro intrinseco delle opere, un impulso che genera la geologia delle immagini e anima l’intero processo di stratificazione. È un’esplorazione continua che si manifesta nelle emozioni legate all’approccio verso l’ignoto, nei ricercatori e cacciatori che popolano le opere alla ricerca della vita. Questa dinamica di rivelazione lega paesaggio, migrazioni e umani in un cammino perpetuo verso qualcosa o qualcuno, rendendo ogni tela un atto di indagine poetica.

Le emozioni sono sempre a livello di approccio alla scoperta.

Corpus: la biblioteca umana dell’essere

“Corpus” è un’opera studiata appositamente per Poesia Urbana e composta da 200 quadretti che rappresentano l’essere umano in tutte le sue sfaccettature. Questo catalogo iconografico nasce anche dall’ispirazione ricevuta visitando lo spazio dell’ex fabbrica Poggi, pensando alle vite e alle storie delle persone che vi hanno lavorato.

Un invito alla scoperta

La personale si pone come un’occasione preziosa per immergersi nel pensiero e nella poetica di un artista che trasforma la materia in esperienza emotiva. L’appuntamento con “Poesia Urbana” è dunque un invito a riscoprire il valore dell’arte contemporanea come specchio dei tempi e del sentire umano.

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